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giovedì 17 dicembre 2009

SacroSanta verità

Una volta che alzi la testa non puoi tornare ad abbassarla.
Da lì in poi i passi sono più lunghi e distesi.
Le orme non combaciano più.

giovedì 19 novembre 2009

E vissero felici e contenti

“Dentro alle fedi cosa ci avete scritto?”
“Beh … è un segreto …”
“Dai, me lo dici?”
Monica 5-07-2006 e Mauri 5-07-2006; la data in cui ci siamo conosciuti.”
“Ma guarda che bisogna scriverci la data del matrimonio non quella in cui vi siete conosciuti …”
“Ma IL VIAGGIO COMINCIA PRIMA DI PARTIRE …”

giovedì 8 ottobre 2009

SI' .... LO VOGLIO

"L'amore non e' già fatto. Si fa.
Non è un vestito già confezionato, ma stoffa da tagliare e cucire.
Non è un appartamento "chiavi in mano", ma una casa da concepire, costruire, conservare e spesso riparare.
Non è vetta conquistata, ma partenza dalla valle, scalate appassionanti, cadute dolorose nel freddo della notte o nel calore del sole che scoppia.
Non è solido ancoraggio nel porto della felicità ma è un levar l'ancora, è un viaggio in pieno mare, sotto la brezza o la tempesta.
Non è un “si” trionfale, enorme punto fermo che si segna fra le musiche, i sorrisi e gli applausi, ma è una moltitudine di “si” che punteggiano la Vita, fra una moltitudine di “no” che si cancellano strada facendo. Non è l'apparizione improvvisa di una nuova Vita, perfetta fin dalla nascita, ma sgorgare di sorgente e lungo tragitto di fiume dai molteplici meandri, qualche volta in secca, altre volte traboccante ma sempre in cammino verso il Mare infinito."

(Michel Quoist)

martedì 15 settembre 2009

(davvero)

Un "davvero" può rovinarti la giornata.
Perchè non lascia spazio all'immaginazione. Perchè è proprio così.
Lo puoi rileggere tutte le volte che vuoi. Ma c'è scritto "davvero".

Ho fatto 3 gradini verso l'alto. Tu sei rimasto in basso.
Non gioco più. Non mi piace.

venerdì 11 settembre 2009

SONO L I B E R A

Il passato è "top gun", il presente è "antracite".

giovedì 6 agosto 2009

S-Coppia

Sono usciti a fare una passeggiata, con le loro biciclette scintillanti e la loro divisa della domenica. C'è il sole. Una brezza leggera. Tutto perfetto!
Ad un certo punto LUI decide di attraversare la strada. Attraversa rapido, senza curarsi se anche LEI riuscirà a passare. E' come se quello che c'è dall'altra parte fosse più importante di tutto.
LEI rimane lì, sulla sua bicicletta rossa a guardare le macchine che sfrecciano veloci. Non è riuscita a passare.
LUI adesso aspetta, anche un pò spazientito.

Devi darmi sempre la mano quando dobbiamo attraversare una strada pericolosa.
Devi portarmi sempre con te dall'altra parte.

lunedì 6 luglio 2009

Revolutionary Road

Non ho ancora avuto il coraggio di guardarlo.
Ho pensato di farlo però.
Ho pensato alla rinuncia, al compromesso, all'adeguarsi, all'assecondare.
Ho pensato alla quotidianità, alle abitudini.
Ho pensato ai sogni e anche alla realtà.
Forse dopo averlo visto non penserò più di essere "speciale" o "diversa".
Ma sicuramente mentre scorreranno i titoli di coda non sarò triste per come è andata a finire, perchè saprò una cosa che loro non sapevano.
Io ho la consapevolezza.
La consapevolezza che la chiave per il lieto fine è conoscere se stessi e quello che si vuole.
E' su questo che bisogna verificare se ci sono le basi per costruire una vita insieme.
Potrebbero anche non esserci. E nel qual caso non bisogna avere paura di ammettere che non ci sono solo perchè siamo innamorati dell'amore. Occorre avere questa lucidità.
Costruire una vita a propria immagine e somiglianza insieme ad un'altra persona che si conosce a sua volta e che vuole delle cose.
Questo significa non potersi permettere dei "non lo so".
Significa essere onesti e spontanei al 100% fin dall'inizio.
Significa non scendere a compromessi solo perchè siamo innamorati.
Significa non farsi plasmare dall'amore.
Significa essere presenti. Sempre.

venerdì 5 giugno 2009

IL "NUMERICO"

La vita è fatta anche di incontri fortuiti ed incredibilmente sorprendenti.


Quì la gente va in giro a testa bassa, ha i propri problemi a cui pensare, tutto è veloce, nessuno ha tempo. Non si da confidenza, non ci si "impiccia" degli affari degli altri.

E invece basterebbe alzare la testa per scoprire che qualche s-conosciuto vuole farsi conoscere (se ci pensate alla fine dei conti si tratta solo di una ridicola -s di differenza). Alle volte sarebbe sufficiente incrociare uno sguardo, anzichè rifuggerlo, per sapere che sta dicendo proprio a te.

Certo non era il caso del "numerico", ma questo lo imparai in un secondo momento.

Il "numerico" aveva una storia da raccontare, una poesia in dialetto da recitare e un bacio perugina da regalare. "Sa ... alle donne regalo i cioccolatini ... ma agli uomini non posso ... con i tempi che corrono chissà cosa va a pensare la gente ..... "

"Io sono bravo con i numeri, lo sono sempre stato. Al circolo mi chiamano IL NUMERICO. Mi dia la mano ... voglio sentire che numeri abbiamo quì ... "

"Ah una bilancia! Il mio segno preferito .... 9/10/1977, anche mia nipote è nata in ottobre. Bel mese, adatto per sposarsi vero?"

"Lei è bella ... Le lascio una poesia. L'ho scritta quando ero giovane ... per mia moglie ... è l'ultima che ho scritto. Dopo ho perso la vista, oltre che un pezzettino di cuore ... e da allora me le scrivo quì ... tutte in testa, e le regalo alla gente che ha voglia di ascoltarle, insieme ai cioccolatini."

"Buona fortuna per il matrimonio .... il 17 è un buon numero ... non si faccia convincere del contrario!"

martedì 28 aprile 2009

IO NON CI SARO'

difficile intromettersi quando tutto è "per lei", quando un post(o) diventa a due
resto in disparte
e se provi a chiamarmi farò finta di non sentire
neanche il tempo di un caffè vero?
ma è bello così, l'inizio è solo tuo
per questo IO NON CI SARO'

Perchè c'è un momento giusto per ogni cosa.
Perchè gli eventi devono fare il proprio corso.
Perchè sarà il caso o sarà il destino a dire quando dobbiamo incontrarci, e non certo un appuntamento.
E allora potranno passare anche altri 3 anni. Ma noi saremo sempre quì.

giovedì 23 aprile 2009

Per quale ragione malsana i problemi e le disgrazie avvicinano le persone?

La felicità ce la teniamo tutta per noi, le ansie invece vogliamo condividerle.

venerdì 17 aprile 2009

Grazie a Vinicio e Grazie al "Silenzioso"

Nessuno mai passa di quà ... su questa strada che non porta a me ... ma fa rumore di baci e parole ... Io muoio in me ... sull'orlo dei pensieri che la notte sa portare a te ... Mi spiace se ho peccato ... mi spiace se ho sbagliato ... Proteggi la grazia del mio cuore ... adesso .. e per quando tornerà il tempo ... il tempo di partire ... il tempo di restare ... il tempo di lasciare ... il tempo di abbracciare ... poesie, folletti, pazzi ... amori persi e diventati nostalgia negli errori che tornano uguali ... a imbrogliarci e a parlare di noi ... Questa notte e altre notti verranno ... ascolteremo la pioggia bagnarci i colori ... e mischiare i miei pensieri ai tuoi ... ormai è l'alba e ho paura ... di stare da solo a scordarmi di noi ... Vai.. vai ... tanto non è l'amore che va via...l 'amore resta sveglio anche se è tardi e piove ... ma tu vai ... Rimangono candele e vino ... e lampi sulle strade del destino ... Il silenzio fa il rumore dei tuoi passi andati via ... La notte se n'è andata come una fucilata ... il cielo è grave e gonfio adesso ... come una colpa presa addosso ... Il buco che la notte riempie ... il mattino lo trivella ... finchè arriva come niente la spugna che tutto cancella ... Quant'è grande la notte ... e il pensiero tuo dentro ... e l'assenza che mi innamora ... e la tristezza .. che non viene da sola ... e non viene da ora ... ma si nutre e si copre dei giorni ... Quando è sprecata una volta ... la vita ... è sprecata in ogni dove ... lacrime di cristallo l'hanno bagnata ... lacrime e vino versata sul suo cammino ... goccia su goccia le hanno asciugato il cuore ... Portami allora il più bel fiore ... quello che duri piu' dell'amor per sè ... perfetto dal dolore ... perfetto dal suo cuore ... perfetto dal dono che fa di sè ...

mercoledì 15 aprile 2009

Tristezza per favore va via ..

A volte mi sento così :
ad un soffio dal crollo
come un vaso pieno di crepe tenuto insieme da una colla scadente
come un tubo che perde, piano piano, giorno per giorno, una goccia alla volta
SI ESAURISCE
FINISCE
SI SPEGNE
SPARISCE
voglio un "contenitore" nuovo dove stare
voglio passare un colpo di spugna
voglio ricominciare ancora
INIZIO DI NUOVO
ZERO
PUNTO