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lunedì 6 luglio 2009

Revolutionary Road

Non ho ancora avuto il coraggio di guardarlo.
Ho pensato di farlo però.
Ho pensato alla rinuncia, al compromesso, all'adeguarsi, all'assecondare.
Ho pensato alla quotidianità, alle abitudini.
Ho pensato ai sogni e anche alla realtà.
Forse dopo averlo visto non penserò più di essere "speciale" o "diversa".
Ma sicuramente mentre scorreranno i titoli di coda non sarò triste per come è andata a finire, perchè saprò una cosa che loro non sapevano.
Io ho la consapevolezza.
La consapevolezza che la chiave per il lieto fine è conoscere se stessi e quello che si vuole.
E' su questo che bisogna verificare se ci sono le basi per costruire una vita insieme.
Potrebbero anche non esserci. E nel qual caso non bisogna avere paura di ammettere che non ci sono solo perchè siamo innamorati dell'amore. Occorre avere questa lucidità.
Costruire una vita a propria immagine e somiglianza insieme ad un'altra persona che si conosce a sua volta e che vuole delle cose.
Questo significa non potersi permettere dei "non lo so".
Significa essere onesti e spontanei al 100% fin dall'inizio.
Significa non scendere a compromessi solo perchè siamo innamorati.
Significa non farsi plasmare dall'amore.
Significa essere presenti. Sempre.

3 commenti:

Antonella ha detto...

io l'ho visto qualche giorno fa. non sapevo di cosa parlava e mi aspettavo un'atmosfera più leggera. mi ha lasciato addosso un malessere indicibile.
non so... "non scendere a compromessi solo perchè si è innamorati" è saggio, ed è il nucleo di tutto.
ma a volte non capisci più qual è il compromesso e qual è l'amore...
la difficoltà è trovare l'equilibrio nelle fasce di grigio. Il bianco e il nero sono ben riconoscibili, ma quasi sempre assenti...

di-sperso ha detto...

la questione è sempre la stessa.
due persone che si incontrano si condividono ma senza appartenersi.
ma anche questo potrebbe essere un compromesso.
la via giusta non esiste, la via di mezza porta alla sterilità.

Buongiorno a te, che ri-cominci a scrivere, a vivere.

Addio

di-sperso ha detto...

Addio: Vi (ti) raccomando a Dio. E' usato per prendere commiato e nel salutarsi amichevolmente.

Addio. :-)